“Da molto tempo avevo voglia di fare questo viaggio. Sento che c’è un’ondata di indignazione, c’è voglia di denunciare, di capire, di reagire. La gente vuole capire perché lo stato, le istituzioni, non vanno fino in fondo nella ricerca della verità sulle stragi, operando depistaggi fin dall’inizio delle indagini”. Chi parla è Mario Spada, fotografo partenopeo, che spiega: “Antimafia Special è il mio contributo all’ondata di risveglio della coscienza civile. È un viaggio in Sicilia attraverso le immagini, le voci delle persone e dei luoghi del movimento antimafia, soprattutto di quelle realtà meno note, a bordo di Santuzza, la mia vespa 50 special rossa, che mi permetterà di avere dei tempi ‘lenti’, di approfondimento, di comprensione e quindi di restituzione dell’esperienza, che non sono quelli che mi capita di avere a disposizione per i fotoreportage che mi assegnano giornali o riviste”.
Inzia con questi propositi il viaggio di Spada verso la terra sicula, terra bellissima quanto martoriata, luogo centrale nella storia politica italiana. Oggi, 19 luglio 2012, è il 20esimo anniversario della strage di via D’Amelio. Rispetto a traumi di questa portata non si possono fare classifiche, ma di certo la morte di Borsellino è un tassello fondamentale, una virata essenziale imboccata dall’Italia tutta: Falcone saltò in aria perché Riina volle dare unsegnale forte a uno Stato che non lo ascoltava abbastanza; Paolo Borsellino, lui no, troppo poco tempo tra un botto e l’altro, troppo “raffinte” le menti dietro l’attentato. Stragi di stato, trattativa (leggi l’articolo di Lirio Abbate su L’Espresso), sviste clamorose e indizi scomparsi (su tutti il covo di Riina non perquisito e l’agenda rossa scomparsa di Borsellino): i vertici del governo dietro un crimine efferato, per la sua crudeltà e per il lavoro di anni distrutti in un attimo, che finalmente stavano portando alla luce non solo gli affari della mafia, ma anche i vincoli forti, le coperture politiche che rendevano la Piovra non un nemico insormontabile, ma un forte alleato su cui contare sempre.
Da lì, da via D’Amelio, parte oggi l’esperienza Antimafia Special, nel giorno del ricordo, dove di sicuro si affolleranno le rappresentanze politiche, ma più interessante per Spada sarà la voce di chi vive, respira e lavora per contrastare la mafia quotidianamente. Un percorso iniziato non a caso, dal momento che a Lamezia Terme, per il Trame – Festival dei libri sulle mafie, il reporter è già da due anni fotografo ufficiale.
Potrete seguire Antimafia Special sul blog ufficiale del viaggio, che verrà aggiornato tappa per tappa anche su facebook (Antimafia Special) e twitter (AntimafiaS). L’iniziativa, inoltre, può essere sostenuta con un contributo o più semplicemente ospitando Spada lungo il suo itinerario: chi lo farà riceverà una t-shirt creata per l’occasione.
Di seguito il primo post pubblicato sul blog:
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