“Non avere confini né delimitazioni di genere e connotarsi come una realtà dinamica e innovativa”. È la strada scelta da Tunué, casa editrice completamente dedicata al fumetto, fondata a Latina nel 2004.; il nome stesso scelto per questa avventura non ha un significato specifico, e fotografa perfettamente questa linea editoriale ricca, diversa, mai statica.
Gli “editori dell’immaginario” vengono fuori dal gruppo che gestiva il portale Komix.it Fumetti @360° (team nato nel 2000), che con il nuovo progetto hanno lanciato inizialmente tre collane, curate da Marco Pellitteri: Le virgole e Lapilli, collane di saggistica riguardanti la settima arte saggistica, e Prospero’s book, riservata alle graphic novel.
Con il tempo e i successi, si sono aggiunte nuove collane, come Esprit, (studi sui media) o Tipitondi (graphic novel per i più giovani), che hanno confermato la forte volontà di arricchire lo studio e la sperimentazione del fumetto; una scelta che ha reso Tunué un punto di riferimento nel settore. Senza contare gli artisti di grandi spessore che ormai si incontrano sfogliando il catalogo: Luca Russo, Alfred, Gud, Tony Sandoval, Hannes Pasqualini, Paco Roca.
Ecco qualche titolo, scelto dal ricco contenitore di Prospero’s book.
Giètz! (2010), di Andrea Campanella e Hannes Pasqualini, catapulta il lettore verso la fine della seconda guerra mondiale, a La Spezia, sulle tracce di un giovane trombettista, Nicola Bertini. Arricchita da una prefazione di Paolo Fresu, questa storia illumina la poco nota scena jazz italiana e immortala i ricordi dell’autore, Andrea Campanella, convinto sostenitore di un ruolo fondamentale della musica che fu il “vero collante tra le truppe di occupazione e le gente comune”.
Tony Sandoval, dopo Il Cadavere e il Sofà (2011), ha pubblicato lo scorso aprile la sua ultima graphic novel, Nocturno. Il fumettista messicano, che ha scelto la Francia come sua patria artistica, torna con una storia d’amore, condita dal rock e da toni molto dark. Questa favola nera, le cui atmosfere potrebbero ricordano vagamente il primo Tim Burton, racconta di Seck, cantante rock, e del suo legame con la giornalista Karen. Di mezzo, l’ombra del padre di Seck, morto dieci anni prima. Una storia cupa dipinta da Sandoval con un tratto che diventa sempre più unico e riconoscibile.
Paco Roca, che da qualche mese abbiamo il piacere di seguire anche su Linus, con le strisce di Memorie di un Uomo in Pigiama, ha pubblicato due opere con Tunué. Dopo Il Faro (2006, ristampato in una nuova edizione nel maggio di quest’anno), nel 2009 è arrivato Rughe, un lavoro trasformatosi presto in fiore all’occhiello dei ragazzi di Latina. È la storia di Emilio, un anziano direttore di banca, ricoverato in una clinica di terza età perché malato di alzheimer. La storia di una lotta continua, una ricerca disperata di conservare i ricordi, in una realtà dove tutto sta scivolando via veloce, anche le abitudini più consolidate.
Un racconto struggente che è valso a Roca numerosissimi riconoscimenti, come, tra gli altri, miglior opera e miglior sceneggiatura al Salone internazionale del fumetto di Barcellona o la miglior opera lunga per il Gran Giunigi al Lucca Comics 2008. Rughe ha ispirato anche un film, Arrugas, del regista Ignacio Ferreras, che è stato anche in lizza per le nomination agli Oscar 2012 come miglior film d’animazione.
Seguiremo le prossime uscite di questa bella realtà, con qualche approfondimento sulle opere di maggiore interesse.
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