Ad est dell’equatore è una casa editrice nata a Ponticelli, periferia est di Napoli, nel 2008. Sono bastati il luogo d’origine e pubblicazi come Scampia Trip o La Ferita (raccolta di racconti sulle vittime innocenti di camorra), per etichettare questa giovane realtà con il solito slogan “editori anti-camorra”, che si sa, suona bene, ed è un ottimo titolo per i giornali.
Ma la casa editrice in questione non è solo questo: fondata dai fratelli Ciro e Marco Marino, Ad est dell’equatore ha prodotto in quattro anni una buona quantità di pubblicazioni, se si tiene conto delle uscite medie delle piccole realtà editoriali e dello strapotere, nel caso specifico di Napoli, delle case editrici storiche, forti di un monopolio difficile da scalfire.
Accanto a testi come A Distanza d’Offesa, saggio sul nostro rapporto con gli immigrati, o Presente Indicativo, antologia di racconti sulle tematiche più scottanti dei nostri giorni, ci sono i Virus, una collana di narrativa vivace e tagliente, che annovera tra gli autori Davide Morganti, Dan Fante (figlio di John), Gianfranco Marziano, Massimiliano Palmese, Angelo Petrella, Peppe Lanzetta.
Ma c’è anche la voglia di far emergere giovani talenti, e per far fronte ai costi di investimento, i ragazzi di Ponticelli hanno cercato di ovviare a una fastidiosa abitudine di tanti colleghi, quella dell’editoria a pagamento: capita sempre più spesso che a scrittori esordienti per una pubblicazione venga chiesto dalla casa editrice interessata un “contributo” che oscilla dai 5mila ai 10mila euro. Non proprio una scelta elegante. I rischi d’impresa gravano su tutti ovviamente, ma c’è chi prende strade diverse. Ad est dell’equatore ne ha scelta una che funziona. È stata infatti la prima casa editrice (subito seguita da altre) a usare la piattaforma on-line nata nel 2005 Produzioni dal basso
Recentemente Ad est dell’equatore ha presentato tre novità, per la collana Le Bestie, dedicata agli esordienti.
La Nuova Concezione di un Ostacolo, di Janos Mark Szakolczai, è una corsa continua contro il tempo, un noir fantascientifico che richiama fortemente le atmosfere scure di Blade Runner. Tra quintali di sigarette, cocktail e pallottole Tryfoll Ghyle, protagonista della storia, di ostacoli da superare ne troverà in abbondanza, invischiato in un dedalo di accadimenti che lo porteranno su Marte, a investigare sui traffici idrici dalla Luna alla Terra, dal momento che l’acqua dopo l’ultima Guerra è diventato materiale preziosissimo. L’esordiente Szakolczai è nato a Londra, ma si è transferito dopo pochi mesi a Firenze. Oggi studia filosofia e sociologia nell’università di Cork, Irlanda.
Oscuri Incendi, di Lucio Fiorentino è invece una raccolta di racconti: un ispettore di polizia alle prese con la propria coscienza, l’immigrato Kamal, il vecchio scrittore Livio, un ladro folgorato da un’icona trafugata in una chiesa. Racconti singoli, ma solo in apparenza. Perché le storie che compongono il libro parlano di esistenze che si intrecciano di continuo, fino a formare un affresco corale, “vite apparentemente normali e immerse nella routine prendono fuoco in un istante. Basta un attimo di ‘visione’, una foto, un ricordo, un incontro casuale per innescare lo stravolgimento profondo, totale, necessario. Uomini e donne che si riappropriano della loro natura più pura e ne pagano il prezzo”. Opera prima, ma solo da un punto di vista letterario: Fiorentino è un regista con alle spalle vari documentari e un lungometraggio, Pandemia, uscito da pochi mesi.
Con L’Oceano in un Bicchiere, Tonino Porzio racconta la piccola epopea di una famiglia di Bagnoli: una vita fatta di barche a remi e sudore, di proteste all’Italsider e partenze senza ritorno, tutto raccontato attraverso un linguaggio unico: i dialoghi in dialetto sono infatti accompagnati da una voce narrante che si allontana dall’italiano standard, lasciandosi contaminare dal registro linguistico tipico dell’ambiente descritto. Una scelta audace, quella del giovane autore classe ’83, che come recita la nota biografica “è cresciuto nella ridente cornice del Rione Agnano con le pizzette di Don Luigi e la gazzosa Arnone di Totore ‘Happy Days’, indurito con lo iodio al mercurio portato dal mare di Bagnoli e 15 anni di rugby”.
Su produzioni dal basso è possibile leggere la sinossi e le prime pagine di tutti i libri.
Ecco il booktrailer de L’Oceano in un Bicchiere, realizzato da Indie-blog per il giovane esordiente partenopeo:
Questo invece la video-presentazione de La Nuova Concezione di un Ostacolo, di Janos Mark Szakolczai:
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