Chissà se per Terrence Malick il lungo intervallo di tempo tra un film e l’altro (quasi sette anni di media) si traduceva in un isolamento assoluto, come capitava con Stanley Kubrick, che nel suo cottage ingelse si faceva spedire cassette con le registrazioni di spot, partite, film, programmi tv; l’invisibilità del personaggio e l’attenzione alla privacy hanno sempre lasciato nell’ombra pensiero, abitudini o anche semplici aneddoti.
Sta di fatto che la stagione delle lunghe attese per il maestro statunitense, autore di film di una profondità rarissima, è terminata. La Rabbia Giovane (Badlands, 1973), I Giorni del Cielo (1978), La Sottile Linea Rossa (1998), Il Nuovo Mondo (2005), The Tree of Life (2011). Dopo quest’ultima, struggente riflessione sull’esistenza (Malick cambia soggetto ma in fondo è questo il suo tema prediletto), l’ex insegnante di filosofia al Mit ha deciso di premere sull’acceleratore, annunciando ben quattro progetti. È pur vero che a volte lo stesso lavoro di post-produzione allungava a dismisura il giorno di uscita di una sua pellicola, ma sembra che gli ultimi arrivati vedranno presto la luce. Le notizie a riguardo, come al solito, sono molto striminzite: Malick non rilascia un’intervista dal ’73.
Voyage of Time, attualmente in post-produzione, è un documentario molto ambizioso, volto ad analizzare la vita nell’universo dalla sua nascita. Dopo I Giorni del Cielo Malick si era messo all’opera su un progetto intitolato Q, un lavoro incentrato sulle origini della vita sulla terra, in seguito accantonato. In parte sviluppato all’interno di The Tree of Life, una parte di quel lontano Q sarà di sicuro una base solida per questo interessante “viaggio nel tempo”.
Sono terminate le riprese di To the Wonder, un dramma che vede Ben Affleck e Rachel McAdams protagonisti di una storia d’amore alquanto trita: lui, americano, conosce in Europa una donna, la porta nel nuovo mondo e la sposa; ma una vecchia fiamma tornerà nella sua vita. Presenti nel cast anche Javier Bardem, Rachel Weisz e Barry Pepper.
Silenzio assoluto invece per gli altri due progetti. Christian Bale, scelto da Malick già per Il Nuovo Mondo, sarà co-protagonista di Lawless, in appoggio a Ryan Gosling, protagonista principale, insieme a Cate Blanchett, Rooney Mara e Haley Bennett; mentre interpreterà un ruolo principale in Knight of Cups, affiancato da Natalie Portman e Cate Blanchett.
Dunque, cinque pellicole in quattro decadi, altre quattro condensate in tre, quattro anni. E cast stellari, sebbene anche nei passati lavori Malick non si sia mai servito di attori “medi”: Martin Sheen, Richard Gere, Colin Farrell, Brad Pitt, Nick Nolte, Sean Penn. Tutte, più o meno, stelle dello star system, ma convocate per dar vita a film tutt’altro che commerciali o banali. Che ne uscirà questa volta?
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